Teniamo accesa una luce sulla memoria

Il percorso espositivo
I musei contemporanei sono sempre più spesso “musei di idee" più che “di oggetti”. Lo sarà anche il nuovo Ecomuseo EGEA, ma avendo come fondamenta un percorso espositivo concreto: un itinerario immersivo e open air, ricco di postazioni e strumenti multimediali, si articolerà nelle seguenti aree:
le ex officine – il villaggio calich
esempio di archeologia industriale rappresentano il primo nucleo edificato a partire dal 1926/27, con lo scopo di fungere da base operativa per le operazioni di bonifica della Lagunadel Calich, intervento che precede di circa 5/6 anni la più ampia operazione di bonifica dei terreni della Nurra algherese e che ha preceduto di circa 9/10 anni la nascita ufficiale di quella che era l'ultima Città di Fondazione edificata dal Regime Fascista proprio nel 1936, Fertilia appunto
Il giardino calich
Lo spazio museale più “tradizionale” sarà collocato in un'area a Nord dell'abitato di Fertilia. Partendo da una porzione delle ex Officine EGAS, infatti, si estenderà ad un'area contigua di grande valore paesaggistico - ambientale, al confine con la Laguna del Calich, un’emozionante skyline attraversata dal Ponte Romano, uno straordinario e suggestivo reperto archeologico. Il percorso si svolgerà in parte all’aperto, tra pannelli, totem digitali e installazioni artistiche e interattive, ma comprenderà anche un padiglione chiuso, dove il visitatore, supportato da ricostruzioni multimediali coinvolgenti, ologrammi, brani da film e documentari, testi e immagini, potrà approfondire la storia della diaspora giuliano-dalmata, la tragedia delle foibe e le sue cause storiche, ma anche gli aspetti sociali, economici e culturali (l’agricoltura, la pesca, l’artigianato nautico, la scuola, la lingua, il canto e le feste) dell’evoluzione di Fertilia: da luogo di esilio a comunità aperta e cosmopolita, esempio positivo di integrazione di persone con differenti origini, lingue e culture.
Fertilia citta' museo
I monumenti, gli edifici e le vie della Città di Fondazione diventeranno parte integrante di un percorso museale più ampio, in cui apprendere la storia architettonica, urbanistica e sociale di uno degli ultimi interessanti esempi di pianificazione urbana nel nostro Paese. Percorrendo il reticolo urbano, avendo come sfondo il magnifico panorama della baia di Alghero, il visitatore potrà rivivere la febbrile atmosfera di rinascita e la vita quotidiana degli abitanti di Fertilia in diversi momenti storici, attraverso pannelli e totem digitali, oltre all’ausilio di una App scaricabile sul proprio smartphone, con ricostruzioni di realtà aumentata e filmati d’epoca. Non mancheranno in questa applicazione anche giochi didattici per il suo utilizzo con bambini e studenti.