Egea Haffner

Nota Biografica
Nasce a Pola il 3.10.1941 da Kurt Haffner e Ersilia Camenaro. Nonni paterni: GYULA (JULIUS, GIULIO) HAFFNER nato a Budapest nel 1983 da genitori ungheresi (Istvan e Maria Hodasz) MARIA BILLICH nata a Vienna nel 1895 da genitori boemi (Joseph e Julia Hasek) Nonni materni: KARL CAMENARO (KAMENAR), detto “Carlo il Croato” nato a Pola nel 1882 da famiglia originaria di Susak (Croazia) PAULA FATTOR nata a Pisino nel 1884 da genitori istriani (Giovanni e Pierina Stupar)
Julius Haffner aveva prestato servizio militare nella K. u. K. Kriegsmarine (Imperial Regia Marina da guerra austriaca) a Fiume e Pola. Nel 1903 si stabilisce a Pola, inizia una attività commerciale da cronometrista orologiaio e orefice e diventa fornitore ufficiale della K. u. K. Kriegsmarine. Sposa nel 1913 Maria Billich, il matrimonio religioso sarà celebrato a Pola nel dicembre 1916. I figli di Julius Haffner e Maria Billich sono tutti nati a Pola (Ilse il 24.7.1915, Ervino il 2.1.1917, Kurt il 17.5.1919, Alfonso il 31.1.1921). Durante il secondo conflitto mondiale, le famiglia Haffner e Camenaro sono duramente colpite da eventi luttuosi, rimanendo coinvolte nelle vicende tragiche della guerra, della prigionia e dell’esodo dalla propria terra. Il nonno Haffner, provato dalle vicende belliche che hanno colpito i figli e compromesso la sua attività lavorativa, muore a 61 anni, il 1° aprile 1945, giorno di Pasqua. (L’annuncio mortuario, pubblicato sul Corriere Istriano del 3 aprile 1945, si chiude con l’avvertenza: “In caso di allarme aereo, il trasporto della salma seguirà di mezz’ora il cessato allarme”).
Kurt Haffner nella notte dal 4 al 5 maggio del 1945 viene prelevato a casa da agenti dell’O.Z.N.A. (polizia slava) e nulla più si saprà di lui; presumibilmente gettato nelle foibe, forse a Pisino. A 10 mesi dalla scomparsa, la famiglia non ha alcuna speranza che egli sia rimasto in vita e il 1° aprile 1946, nel primo anniversario della morte di Giulio Haffner, i famigliari fanno celebrare una messa in suffragio per entrambi nella Chiesa della Misericordia. Ervino Haffner muore nel 1947 nel Sanatorio di Pineta di Sortenna (Sondrio), seguito a pochi anni di distanza dalla sorella Ilse e dalla madre Maria: tutti riposano nel cimitero di Bolzano. Alfonso Haffner presta servizio militare in aeronautica. L’ 8 settembre 1943 si trova in Albania e viene fatto prigioniero dai militari tedeschi che lo internano in un campo di prigionia presso Koenigsberg (Prussia Orientale). Liberato nel 1946, ritorna a casa e l’anno successivo lascerà Pola imbarcandosi sul “Toscana” insieme alla madre e alla sorella Ilse, per stabilirsi a Bolzano, dove aprirà un negozio di oreficeria e orologeria e dove morirà nel 1979. Un fratello di Ersilia, Lorenzo Camenaro muore, all’età di 16 anni, in località Monte Paradiso, dilaniato da un ordigno durante il bombardamento del 25 febbraio 1944. La madre Paula e un altro fratello di Ersilia, Gino Camenaro, finiscono nel campo profughi A.A.J. di Pontecagnano (Salerno) dove rimangono fino al 1954, per poi raggiungere il fratello a Monfalcone. Un altro fratello di Ersilia, Ruggero Camenaro, va profugo a Monfalcone (Gorizia), per lavorare come saldatore nel cantiere navale. Infine una sorella di Ersilia, Marcella Camenaro, si stabilisce con il marito a Levanto (La Spezia). Egea Haffner, orfana di padre e profuga, abbandona Pola nel luglio 1946 insieme alla madre, per raggiungere Cagliari, dove troveranno ospitalità presso la famiglia della sorella Angiolina, lì residente. Nel 1947, dopo circa otto mesi di permanenza a Cagliari con la madre e la zia, Egea è affidata alla nonna e agli zii paterni, che si erano stabiliti a Bolzano, dopo l’esodo da Pola. Sposa Giovanni Tomazzoni nel 1966 e dal 1972 vive con il marito a Rovereto. Ha due figlie e sei nipotine. La figlia maggiore, Ilse, vive a Ginevra, l’altra, Roberta, a Bolzano.